Ile de France



giovedì, aprile 19, 2007

Recensione fai da te (Sarebbe stato più semplice un diagramma di flusso ma problemi di tempo nonché l'impossibilità di realizzarlo mi hanno fatto optare per una versione compact). Rispondi Si/No alle seguenti domande per determinare il tuo grado d'apprezzamento della pellicola. Danny Boyle ti aggrada? Pensi che il genere fantascientifico abbia bisogno di una rispolverata? Ami gli ingredienti semplici cucinati ad arte? Pensi che Cliff Curtis anche leggermente bruciacchiato valga più di un manzetto alla Evans o una fettina di tacchino bollita alla Murphy? Credi che sia più credibile infilare una supposta gigante nel Sole per dargli una riscaldatina piuttosto che inviare un gruppo di burini a trivellare un meteorite? Ti sei annoiato a morte per una Missione su Marte e ci tieni a non ripeter un'esperienza tanto tragica? Ti piace la fantascienza colta ma non incomprensibile alla 2001Nights? Di solito t'addormenti a due terzi del film convinto che il meglio sia già passato? In caso di risposta contraria non disdegni i massacri alla motosega? Pensi che un film si possa valutare nel suo insieme chiudendo gli occhi su un'incredibile caduta di stile?
Se hai dato una maggioranza di risposte positive Sunshine fa per te, in caso contrario non disperare ti resta ancora la possibilità di comprare un biglietto per Sunshine e ricrederti.


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martedì, aprile 17, 2007

Goro non è Hayao. Terramare non è una Città Incantata. Vorresti tanto innamorartene come hai fatto per ognuno dei suoi predecessori; vorresti tanto affezionarti a personaggi carismatici ma proprio non ce la fai. Per quanto sia abbagliante a vedersi, tutto rimane troppo classico e convenuto per arrivare fino nel profondo del cuore; tutto si ferma ai tuoi occhi. Ma avercene di piccole delusioni tanto belle.


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sabato, aprile 07, 2007

From: Jiro

To: FabioVolo

Sent: Satuday, April 07, 2007 5:40 PM

Subject:

 

Caro Fabio,

 

Come stai ? Beh la prima bella notizia che ho avuto ad inizio settimana arrivando in Italia è che ora tu sei a Paris. Direi che sono stato davvero sfortunato, avrei tanto voluto venire lì sotto a gridare “Figonudofigonudofigo!”; in compenso mi rifarò da martedì sera e verrò con le uova marce tanto sei solo ad un quarto d’ora da casa mia, sperando che le tue grupies non mi assalgano. Per fortuna che i francesi non ti capiscono, ma cerca di non impegnati a cercare di imputridire anche la Francia con la tua alta filosofia da bacio perugina. Altra domanda quando finisce il programma? Ti scrivo in privato per parlarti del tuo film perché, non credo, che un giudizio sul tale possa interessare a qualcun altro. Ammetto le mie colpe perché anche tu ti chiederai per quale ragione io vada a vedere un film italiano, notoriamente una cinematografia di serie b, in sala. Per quale ragione poi io vada a vedere un film con un personaggio tv urticante e fastidioso. Beh c’era un tempo in cui ti ritenevo discretamente carino a livello fisico, in fondo ti si può sempre cacciare un tappo di damigiana in bocca. Martedì ti ho visto a Monmartre e vorrei sapere perché entri in scena con la mappa del Madagascar disegnata sulla fronte; beh dicevo si il fisico, anche se hai rotto un po’ il cazzo con la tua finta modestia, i personaggi del libro Cuore non andavano in giro vestiti firmati dalla testa ai piedi ed in trasferta a Paris non avrebbero certo trovato casa in uno dei quartieri più chic de la ville. Il punto è comunque che avevi preso parte ad un primo film discreto, ad un secondo irritante e che quindi ero curioso di vedere cosa ne avrebbe fatto di te questo regista da monastero. Altra motivazione è che ho cercato di trovarti nei torrenti ma nulla e poi era da tanto che non andavo al cinema in Italia e poi. Si l’hai capito ci sono andato per parlarne male con tutti o per darti la fatidica ultima chance. La domanda fondamentale che vorrei farti è se il film l’hai visto, ma visto fino alla fine senza addormentarti. Seconda domanda fondamentale è se hai mai visto un episodio di Lost, in radio, non sai quanto mi rattristi, non poso più seguirti e non so sei ancora a Heidi e le manfrine sul matrimonio tali e quali quelle della chiesa o se, ricco di idee come gli sceneggiatori di Beautiful, ora parli anche d’altro vedasi Lost. Ti chiedo questo perché il tuo film, perché in fondo come tale è stato venduto, è noioso, mortalmente noioso. Ogni sequenza è protratta all’eccesso fino a stordire lo spettatore. Cito Lost perché appunto la tua storiellina con la sua bella moraletta da quattro soldi nella suddetta serie l’avrebbero ridotta ad tre flashback di tre minuti. Tu che fai l’avvocato stronzo e svieni, tu in ospedale con uno che ti dice che ha una figlia, tu che ritrovi la voglia di vivere. E sai un’altra cosa? Almeno un episodio di Lost è diretto da qualcuno non come il tuo coso che non ha un briciolo di spunto interessante di regia. E’ vero che per la prima volta cerchi di interpretare un ruolo e non ti limiti a rifare te stesso, ma credi che questo  basti a farci sopportare le due ore della visione? Aspetto magari una risposta, ah e no non sono una ventenne che vuole venire a letto con te.

 

Distinti saluti e oh non vedo l’ora di vederti dal vivo martedì,

Jiro

 

PS: Cosa usi nel film per avere i capelli? Un parrucchino alla Bruce Willis o hai un’alta soluzione miracolo?


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venerdì, marzo 23, 2007

Togliamoci subito il pensiero prima che tutti lo vedano, anche in Italia, e si mettano a gridare al miracolo : 300 è una puttanata pazzesca. Che Miller non sia propriamente un autore di sinistra è chiaro a chiunque conosca almeno una delle sue opere ma prima d'ora non avevo letto nulla che arrivasse a tali eccessi; come sia il 300 su carta non lo so, ma non mi sono sentito in obbligo di doverlo conoscere prima di vederee magari apprezzar il film. Si possono avere due atteggiamenti o ci si crede fino in fondo o si inizia a dubitarne da subito. Chi come me sta con i dubitandi ha iniziato ad aggrottare il sopracciglio fin dall’inizio e continuerà ad avere il viso paralazzato con la stessa espressione fino all’ultima testa mozzata. E’ incredibile come certe scene siano involontariamente comiche e ci si chiede se si poteva essere preparati a tanto e quando il fondo del barile sarà toccato. Ci si accorge pero di essere nel posto sbagliato quando applausi a scena aperta accolgono l'ennesimo passaggio di strage sanguinosa, violenta e sopra le righe, come se Leonida fosse un esempio per tutti. Senza dimenticare come questa scena è girata: zoom in/out, stop/slow/fast motion; vero game-cinema-over. O si rimane indefessi e convinti o si getta la spunga. E che dire del patriottismo da destra estrema, alla quinta volta "Affettiamo tutti come il prosciutto per SPAAAAAAAAAAAAAAAARTA!!!" con sputazzi di saliva compresi, non si possono più fermare i conati di vomito. Ecco penso ora a quanto sia recitato all'eccesso, queste improbabili battute pronunciate anzi sempre e solo gridate. In fondo c'è anche di peggio come guardare il wrestling.


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lunedì, marzo 19, 2007

La città proibita è il film adatto a passare una serata con gli amici che ti vogliono portare sempre a teatro perchè per loro il cinema non è abbastanza in. Ogni volta gli dite che non fa per voi e non volete accotentarli ma almeno potete portarli con voi. Mi sembra quindi chiaro quale aggettivo definisca ed inquadri meglio la pellicola, faro uno sforzo immane per non citarlo nelle poche ricghe che seguiranno. Cominciamo da quello che balza subito all’occhi : uno spettacolo visivo abbagliante, ogni dettaglio è curato alla perfezione, inevitabile sottolineare costumi e set. Scenografia che risulta ancora più spettacolare se si pensa che è stata veramene costruita, sempre che Gong Li non l’abbia affermato solo per prender in giro il pubblico. Forma a parte anche i personaggi sono tratteggiati in maniera melodrammatica, protagonisti shakespeariani arsi dalle loro passioni. Gli intrighi di famiglia in cui ognuno ha qualcosa da nascondere a qualcun altro sembrano usciti direttamente dal mélo anni cinquanta. Ogni aspetto succitato si puo leggere in entrambe i sensi, limiti e pregi del film che chiude, forse una trilogia davvero spettacolare (Le acconciature di Gon Li di questo capitolo valgono da sole il prezzo del biglietto.) ma non altrettanto avvincente a livello di scittura.


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giovedì, marzo 15, 2007

Uno spera che in un mese durante il quale al cinema c’è stato poco, è riuscito ad abbozzare una mezza riga divertente su Bobby ed a riscrivere quello che tutti hanno scritto su Iwo, ovviamente prima di leggerli questi tutti ed avendo quindi poca voglia di render pubbliche le proprie annotazioni in fondo sono quelle che gli altri avevano fatto. Insomma uno si piega per la prima volta a vedere sui torrenti un film, dato che l’uscita locale sarà presvista tra un paio d’anni (La Finestra di Fronte è uscito in Francia dopo essere passato su RaiUno e Cuore Sacro ancora non è apparso, per fortuna loro aggiungerei.), sperando di avere qualcosa da scriverne. Non promosso dalla stampa locale ero completamente all’oscuro della trama, in fondo nel trailer si vedono solo gli attori che ammiccano. Dopo cinque minuti era chiaro che mi sarei visto un’altro pippone triste in cui tutti avrebbero sofferto come cani. Il dubbio permane unicamente sul come: faranno di nuovo uscire l’Aids dal decennio 80 o si inventeranno altro? E non sono stato deluso, un po ti fai trasportare nei momenti di fragilità emotiva ma sui titoli di coda pensi a The boby pensi a Joss Whedon e capisci che in fondo hai buttato via due ore non in brutto film ma in qualcosa che non ti ha cambiato di una virgola. In certi momenti la vita è difficile senza che i film ci ricordino anche loro quanto lo è.


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giovedì, febbraio 08, 2007

Tratto da un romanzo di grande successo di cui ignoravo l'esistenza prima del film. Un tenebroso commissario tale Jean-Baptiste Adamsberg si trova invischiato in una indagine che riporta ad un'epidemia Medioevale. Strani segnali compaiono sulle porte di numerosi palazzi parigini; sulla piazza di lato al Centre Pompidou vengono decantati propositi apocalittici. Il primo cadavere con macchie nere che rimandano alla morte nera viene rirovato e non sarà l'ultimo. Riuscirà il nostro detective a scovare il colpevole? Detto questo svogliamo il compito affidatoci dalla maestra: scrivi 3 buone regioni per vedere il film ed 1 buona ragione per non vederlo.

Le tre buoni ragioni:

1) José Garcia

2) José Garcia

3) José Garcia

La nota negativa:

1) Di José Garcia si vede, in penombra, una mezza coscia ad inizio pellicola e poi ci dobbiamo accontentare delle sue giacche; troppo poco per dare un giudizio positivo su una pellicola che se non si è ammalliati dal suddetto interesserà davvero poco.


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